Il regista Roman Polanski si trova in stato di fermo in Svizzera. È stato arrestato ieri quando ha messo piede sul territorio elvetico sulla base di un mandato d'arresto spiccato dagli Stati Uniti nel 1978, hanno annunciato oggi gli organizzatori del Zurich Film Festival, che organizza una retrospettiva dedicata al cineasta di origini polacche. Polanski, che doveva ricevere un premio alla carriera al festival, vive in esilio in Europa da 30 anni. E' fuggito dagli Stati Uniti, dove è accusato di avere avuto delle relazioni sessuali con una minorenne. E negli Usa - ha annunciato il portavoce del ministero della Giustizia svizzero - il regista verrà estradato.
La vicenda
Nel 1978, dopo aver confessato di aver abusato della tredicenne Samantha Geimer sotto gli effetti di droghe ed aver ricevuto una condanna da parte del tribunale americano di Santa Monica, fuggì in Francia. L'accusa era di aver violentato nel 1977, nella casa di Jack Nicholson, una bambina di 13 anni. Nel frattempo la vittima, Samantha Geimer, è una donna sposata e vive alle Hawaii e in una recente intervista ha dichiarato di non serbare più rancore al regista. A sopresa il 2 dicembre, Polanski ha chiesto al tribunale di Los Angeles di essere scagionato dalle accuse che pesano su di lui da oltre trent'anni, ha prodotto una serie di documenti legali, tra cui la risposta dei procuratori, che contiene una descrizione con dettagli sessuali espliciti dell'aggressione alla ragazza allora 13enne, nel 1977. La richiesta di assoluzione è stata respinta dal giudice di Los Angeles Peter Espinoza, che aveva lasciato tempo al regista di presentarsi in aula di persona fino al 7 maggio.
Il Sole 24 ORE
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